FLASH NEWS

a cura della Segreteria Organizzativa Nazionale SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie

giovedì 31 ottobre 2013

30° CONGRESSO NAZIONALE S.I.M.G. FIRENZE



21-22-23 Novembre 2013


Palazzo dei Congressi



La parola più gettonata in questi mesi è “cambiamento”. Non importa se il metodo passi attraverso la rottamazione, le dimissioni più o meno spontanee, le proteste o le nuove proposte: nell’aria si respira in ogni angolo il desiderio di cambiare.
Il sistema “salute” non fa eccezione e risente di condizionamenti mai verificatesi negli ultimi 50 anni, quali in particolare: l’esplosione della cronicità, la drastica e drammatica riduzione delle risorse e, per contro, nuovi bisogni di salute della popolazione. E’ richiesto al sistema delle cure primarie un passaggio ad un nuovo paradigma: la presa in carico dei malati cronici, la fragilità, la gestione della complessità e della intensività delle cure e dell’assistenza presso la casa del malato (luogo di per sé più naturale ed economico), che porterà ad una riduzione drastica della ospedalizzazione spesso inappropriata e comunque non più sostenibile.
Al nuovo Medico di Medicina Generale si richiederanno non soltanto competenze di natura clinica (peraltro sempre più ampie e complesse) ma anche capacità manageriali, di valutazione dei  risultati e del costo-beneficio dei propri interventi. Sarà determinante la disponibilità e la capacità di integrarsi sia con gli altri operatori delle cure primarie sia con gli altri comparti del SSN, per realizzare una vera continuità delle cure. Ciò implicherà un grande sforzo organizzativo e manageriale per procedere alla  necessaria pianificazione degli interventi,  definendone limiti, priorità, risultati.
Il cambiamento non si è fatto attendere a livello legislativo e le recenti disposizioni del Ministro della Salute introducono elementi del tutto nuovi per l’assistenza ai cittadini nel comparto delle Cure Primarie. Andrà ad esaurirsi la figura del Medico di Medicina Generale che lavora con modalità tradizionali ed i Medici di Famiglia saranno “obbligati” a lavorare in associazioni  mono-professionali (Aggregazioni Funzionali Territoriali) e multi-professionali (Unità Complesse di Cure Primarie).
La Società Italiana di Medicina Generale desidera cogliere il vento del cambiamento, non tanto per entrare nel merito di nuovi modelli di assistenza, ma per definire gli elementi essenziali affinché questi modelli diventino strumenti che erogano con efficienza Cure di qualità.
Il  30° Congresso Nazionale SIMG 2013 sarà centrato sulla nuova “Job Description” della   Medicina Generale con la descrizione dei nuovi compiti (dalla prevenzione strutturata, alla presa in carico delle cronicità, fino alla gestione della fragilità e alle cure domiciliari) e l’analisi delle conoscenze e dell’organizzazione necessarie, per finire con l’esigenza di valutare le performance e i risultati di salute.       
L’obiettivo non è di allargare il perimetro d’azione e il carico di lavoro della medicina di famiglia, ma al contrario di definirne con chiarezza i “limiti” operativi, per evitare derive specialistiche ed eccessi o pericolose invasioni   di campi  che non appartengono alla Medicina Generale
Si tratta dunque  di distillare l’essenziale, delineare i confini dell’area di intervento e delle conoscenze necessarie, di definire negli studi mono o multiprofessionali  “chi fa cosa”, di pianificare il lavoro,  di erogare le prestazioni in sicurezza ed economia e infine di misurare\verificare i risultati.






Queste novità saranno presentate in un format congressuale completamente rivisitato, giustappunto innovativo: efficaci modelli di comunicazione, partecipazione interattiva dei congressisti anche utilizzando nuovi mezzi tecnologici, contenuti immediatamente fruibili, possibilità per chi desidera impostare il proprio percorso tra le diverse unità di offerta, di cogliere sotto una stessa logica gli aspetti clinici, quelli organizzativi e quelli gestionali.
Nell’anno passato hanno partecipato al Congresso più di 1500 medici. Tutti hanno frequentato costantemente le sessioni e partecipato attivamente ai lavori congressuali. Di questi partecipanti  450 erano medici “giovani”, che si avvicinavano per la prima volta alle problematiche della professione. Questo Congresso sarà ancor di  più aperto a tutti i giovani medici senza perdere comunque il “fil rouge” che deve legare i progetti futuri con le nostre radici. 
Le nostre radici hanno continuato in questi anni a rendere salda la società scientifica, hanno permesso a SIMG di costruirsi una forte identità, riconosciuta da tutti come elemento di eccellenza nel panorama della sanità di questo Paese e il merito va a tutti i Soci che con passione e  competenza colgono ogni giorno la sfida di fare bene e meglio. Le nostre radici sono vive anche per merito di chi prematuramente ha lasciato il campo di battaglia, il cui ricordo ci rende orgogliosi: Mattia Cioffi, Claudio Carosino, Giovanni Invernizzi, Carlo Niccolai.
Un Congresso che non dimentica quanto è stato costruito, ma delinea nuovi compiti per l’interpretazione moderna di un ruolo che, nonostante gli anni, mantiene intatto il fascino per chi lo esercita e il valore per l’intera comunità.  

mercoledì 30 ottobre 2013

Corso "Cure Palliative"

nell’ambito del Congresso Nazionale, e specificatamente nella giornata di Sabato 23 Novembre, si è organizzata una sessione speciale per illustrare le Cure Palliative di Base (secondo i dettami degli ultimi documenti attuativi a livello nazionale) ai giovani Medici (medici tirocinanti, medici da poco entrati nella professione etc).
La sessione è accreditata e si svolgerà dalle ore 09.00 alle ore 13.00 di Sabato 23 Novembre.
Per le iscrizioni faccio riferimento alle vostre conoscenze specifiche. 
Il Congresso offre:
·         Ospitalità per 2 notti (Giovedì e Venerdì)
·         Iscrizione al Congresso e quindi anche alla sessione di Sabato
·         Unico impegno è la quota contributiva di € 50,00 che potrà essere pagata on line collegandosi al sito  web.aimgroupinternational.com/2013/simg/iscrizioni/ oppure scaricando la scheda di iscrizione e seguendo le indicazioni ivi riportate.
Se vi fosse qualcuno interessato alla sola sessione di Sabato è esonerato dalla quota di € 50,00
In tal caso, tuttavia , l’ospitalità offerta si limita ad una notte ed è escluso l’interesse a partecipare ai lavori del Congresso Nazionale SIMG .

martedì 29 ottobre 2013

“Ci sta a cuore il tuo cuore” Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare SIMG e Apoteca Natura

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Con il contributo di:
Istituto Superiore di Sanità (ISS)
La Società di Medicina Generale e Apoteca Natura, rete di oltre 500 farmacie operanti su tutto il territorio
nazionale, in collaborazione con l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e il contributo dell’Istituto
Superiore di Sanità (ISS ) realizzeranno nel prossimo mese di Novembre la seconda edizione della
Campagna Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare “CI STA A CUORE IL TUO CUORE”.
Durante la Campagna alle persone interessate che si recheranno presso le Farmacie Apoteca Natura sarà
consegnato un fascicolo informativo di sensibilizzazione sull’importanza degli stili di vita e dei fattori di
rischio e, chi vorrà, potrà compilare, con il supporto di un Farmacista opportunamente formato, un
questionario validato da SIMG e AMD per l’autovalutazione del loro stato di benessere cardiovascolare. Il
questionario incorpora due importanti strumenti di prevenzione validati:Home
 Carta del Rischio Cardiovascolare dell’Istituto Superiore di Santità;
 FINDRISC Test (OMS), per individuare i soggetti a rischio di sviluppare un diabete di tipo 2.
Al termine del questionario, ogni persona riceverà una risposta finale con i risultati della valutazione e,
qualora emergessero anche degli elementi di allarme (Red Flag), una lettera per il Medico curante con i
risultati della valutazione.
 I Colleghi interessati a svolgere un ruolo attivo nella Campagna, anche diffondendo i materiali
informativi ed educativi presso il loro ambulatorio, sono invitati a visitare la sezione ”COLLABORA
CON NOI”
 Per consultare il Report Preliminare della prima campagna Nazionale di prevenzione
cardiovascolare “Ci sta a cuore il tuo Cuore”AMD - Associazione medici e diabetologi

lunedì 28 ottobre 2013

SIMG Arte. Congresso Nazionale 2013

All’Evento SIMG Arte potranno essere esposte solo opere figurative quali foto, dipinti e simili nelle dimensioni massime di 70x100 cm.
Non potranno essere portate più di una/ due opere per espositore e l'installazione e il trasporto sono a carico dello stesso.
Le opere non saranno sorvegliate e  l’organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali danni alle stesse.
Per motivi organizzativi abbiamo bisogno di conoscere le opere (dipinto, foto ecc.), le dimensioni e la tipologia di telaio per affissione/esposizione.

IL PROCESSO ALL’OSTEOPOROSI



IL PROCESSO ALL’OSTEOPOROSI
Siete stanche/i di sentir parlare di osteoporosi e pensate che è una faccenda che non vi riguarda,tanto ci pensano gli specialisti?
Partecipate al Processo all’Osteoporosi che si terrà al congresso Nazionale Simg , giovedì  21 Novembre dalle 11.30 alle 13.30
Il processo all’osteoporosi
Moderatore: A. Bussotti
Pubblico Ministero...... L’osteoporosi e la prevenzione delle fratture:
aspetti diagnostici terapeutici che la rendono
di competenza del Medico Specialista
M.L. Brandi
Avvocato della difesa... Perché il medico di Medicina Generale
è il miglior candidato ad occuparsene
A. Toselli
Giurati ............................ Breve discussione con proposizione domande
per la platea
G. Mascheroni, B. Frediani, G. Perissinotto
Giuria ............................. Verdetto
B. Frediani
Giudice ........................... Sentenza del giudice, i progetti di SIMG
R. Michieli

Potrete dire la vostra sul tema ed influire sulla Job description della Medicina Generale

Gli elementi della buona cura dell’osteoporosi in medicina generale



L’osteoporosi è un difetto sistemico a carico dell’osso caratterizzato da una riduzione della densità minerale ossea (DMO) e conseguente deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo con aumento della fragilità e suscettibilità alle fratture
La malattia è diventato un problema di sanità pubblica poiché, con l’invecchiamento progressivo della popolazione, le fratture osteoporotiche sono diventate la maggiore causa di disabilità ed un importante fattore associato all’aumento dei costi sanitari in molte regioni del mondo .
L’osteoporosi si manifesta al paziente solitamente attraverso una frattura che può interessare tutte le ossa, ma è particolarmente frequente nel femore, nelle vertebre, nel polso nell’omero prossimale. Tali fratture si caratterizzano, per la loro ripetitività e gravità crescente nel tempo. Le più gravi sono quelle del femore, che a loro volta comportano un ridotto recupero funzionale, la compromissione delle attività sociali, mortalità e disabilità .
Dati recenti indicano che circa il 20% dei fratturati muore entro un anno dalla frattura, il 30% risulta affetto da disabilità permanente, il 40% non riesce a camminare in modo autonomo e l’80% non riesce a svolgere autonomamente un’ attività quotidiana.
Il duplice obiettivo è quindi quello di identificare le persone che hanno già una frattura da fragilità e necessitano di una terapia antifratturativa e  di intraprendere azioni che mirano ad identificare i pazienti ad alto rischio di sviluppare fratture primarie per mettere in atto tutti i possibili sistemi di prevenzione.
Tuttavia, sebbene l’uso della DEXA rappresenti una delle condizioni necessarie alla diagnosi ed al conseguente trattamento farmacologico preventivo, esso non appare adeguato come strumento di screening, per via del basso profilo di costo-efficacia dovuto alla bassa sensibilità dell’indagine . Nell’ultima decade si sono moltiplicate, pertanto, le ricerche atte ad identificare fattori diversi dalla BMD che fossero in grado di predire il rischio di fratture. A tal proposito il WHO ha recentemente identificato sette fattori di rischio (pregressa frattura, familiarità di frattura dell’anca, fumo, uso di corticosteroidi, uso eccessivo di bevande alcoliche, BMI, artrite reumatoide) che assieme all’età ed al sesso sembrano in grado di predire il rischio di fratture, indipendentemente dal BMD . Un ulteriore obiettivo era quello di creare un algoritmo (FRAX®) per la determinazione del rischio assoluto di fratture nel contesto delle cure primarie che fosse indipendente dalla determinazione del BMD.
Il FRAX® presenta tuttavia alcuni problemi applicativi e soprattutto di accesso per i medici che dovrebbero utilizzarlo nella pratica clinica quotidiana. Inoltre, poiché l’incidenza di fratture ed i fattori di rischio ad esse associate cambiano nel tempo, è necessario sviluppare dei modelli predittivi con basi informative dinamiche e disponibili nel lungo periodo.
In Italia, il database longitudinale della medicina generale Health Search sembra rispondere a tali requisiti per via dell’ampia popolazione arruolata; inoltre, la validità delle informazioni contenute ha dimostrato di intercettare con accuratezza la maggior parte dei fattori di rischio associati all’insorgenza di fratture osteoporotiche .
Nel nostro paese esiste un problema nella gestione dell’osteoporosi relativo al fatto che il medico di medicina generale, primo filtro delle cure primarie ed in primo piano nella prevenzione delle patologie, si occupa in maniera occasionale e non sistematica dell’individuazione delle persone a rischio di frattura.
Inoltre una scarsissima parte dei pazienti fratturati sono in terapia antifratturativa e la percentuale totale della vendita di tali farmaci, in generale, è diminuita nell’ultimo anno del 10%. Ciò probabilmente in considerazione del fatto che alcune terapie in atto da molto tempo sono state sospese e non sono state iniziate nuove terapie nei pazienti recentemente fratturati.
Si ha l’impressione che il medico di medicina generale abbia  “abbandonato il campo” della prevenzione delle fratture, nonostante l’importanza che riveste il problema.
L’entità dell’impegno lavorativo quotidiano del medico di medicina e l’aumento vertiginoso dei contatti rende sicuramente difficile la continua attenzione alla prevenzione delle patologie, ma riteniamo che in questo specifico campo nessun altro posso intercettare i/le pazienti a rischio di frattura e che il medico di famiglia in questo senso abbia un ruolo cruciale.
Una grossa facilitazione al suo lavoro può senz’altro derivare dall’uso di un sistema informatizzato che calcoli automaticamente il rischio di frattura , grazie agli indicatori presenti nella cartella clinica.
Un altro fattore fondamentale è la necessità di rinnovare le conoscenze dei professionisti sull’osteoporosi ed il rischio di frattura, attraverso un programma di formazione specifica.
La Simg ha già svolto progettualità di questo tipo ed ora intende riproporla con le modalità di coinvolgimento dei colleghi che si sono dimostrate più utili a migliorare le conoscenze ed a stimolare un cambiamento dei comportamenti.
Il 30° Congresso Nazionale della Simg sarà l’occasione per sviluppare questo programma che si svilupperà attraverso tre fasi di coinvolgimento dei colleghi.
La prima, preliminare al congresso, prevede la pubblicazione del progetto in un sito dedicato al congresso stesso, all’interno del quale tutti i colleghi possano accedere per conoscere i progetti in corso. Verranno lì inseriti tutti i documenti utili, la bibliografia, le presentazioni e il progetto nel suo piano di sviluppo. I colleghi avranno quindi modo di conoscere e di interagire con i responsabili.
In secondo luogo durante il congresso si svolgerà con metodiche coinvolgenti il pubblico, la sessione dedicata.
A questo punto , diversamente dal solito, tutti potranno continuare anche dopo il termine del congresso,a seguire lo svolgimento del progetto ed a conoscerne i suoi sviluppi scientifici, attraverso il sito, che rimarrà un luogo aperto ed interattivo.
Abbiamo battezzato questo sistema come Congresso longitudinale, così come crediamo debba essere la conoscenza del medico ed il suo comportamento nella pratica quotidiana.
La prevenzione delle fratture, compito del medico di medicina generale, non può limitarsi ad uno spot congressuale ma deve essere una pratica costantemente in mano ai colleghi, per questo intendiamo seguirli nella loro formazione e farci seguire da loro nel nostro progetto di sviluppo delle carte del rischio.