FLASH NEWS

a cura della Segreteria Organizzativa Nazionale SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie

mercoledì 30 aprile 2014

Valutazione e gestione del paziente che necessita esami rx con mezzo di contrasto

 UDINE -Il documento di cui al titolo costituisce la conclusione di un percorso avviato nel 2013 da parte dei radiologi dell'AVUD, finalizzato a stilare modalità condivise per la preparazione agli esami contrastografici. 
Per la definizione dei contenuti, sono stati coinvolti i rappresentanti delle Società scientifiche delle discipline interessate (Radiologia Medica, Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva, Emergenza – Urgenza, Nefrologia, Medicina Generale). 
Successivamente è stata convocata una riunione di consenso (19 febbraio 2014) alla quale sono stati invitati MMG/PLS e specialisti  delle strutture pubbliche e private dell’Area Vasta Udinese, che hanno approvato, in larga maggioranza, i contenuti proposti.

SIMG ha partecipato alla stesura del documento che è estremamente interessante e riproducibile in altre realtà. 

Gli interessati possono richiedere il documento a:
luigi.canciani@simg.it

Paracetamolo e paracetamolo-codeina: facciamo un po’ di chiarezza


I provvedimenti di agenzie internazionali quali la FDA  americana  e l’EMA europea avvenuti recentemente, relativamente a limitazioni di dosaggio (paracetamolo) e di indicazioni (paracetamolo-codeina), stanno generando nella classe medica dubbi e perplessità, che si sono accentuati anche a causa di informazioni approssimative apparse su riviste e giornali destinati alla classe medica. Auspicando di contribuire a fare chiarezza riportiamo la cronistoria dei provvedimenti in due quadri sinottici che riguardano sostanzialmente due distinte procedure da parte di due distinti organismi di vigilanza sui farmaci.

PARACETAMOLO





























CODEINA



Commento

La confusione è nata evidentemente a causa della contemporaneità dei provvedimenti a carico di paracetamolo (emanato dalla FDA americana per il territorio statunitense) e di codeina (emanato dall’EMA per il territorio europeo e recepito dall’AIFA). Inoltre in Italia la codeina, per uso antalgico, esiste solo associata  al paracetamolo e ciò ha alimentato i dubbi che i provvedimenti fossero per entrambi i farmaci.
Bene ha fatto la FDA a limitare la quantità di principio attivo nei farmaci soggetti a prescrizione medica per arginare le gravi conseguenze che in USA sono determinate dall’utilizzo fuori da ogni controllo dei farmaci contenenti paracetamolo. Il provvedimento non può essere calato nella realtà italiana, che differisce sostanzialmente per 3 motivi:
a.    La dispensazione di paracetamolo in associazione ad oppioidi necessita di ricetta medica, ed è perciò sotto diretto controllo del medico di famiglia;
b.    Non vi sono registrati in Italia fenomeni di abuso né di paracetamolo, né delle sue associazioni;
c.    La prescrizione di paracetamolo in Italia a scopo antalgico è molto bassa, tanto da auspicarne un utilizzo maggiore, anche per limitare la prescrizione di una classe di farmaci assai più pericolosa (FANS). A riprova di ciò l’AIFA, che ha discusso fin dalla prima ora le raccomandazioni FDA del 2011, non ha preso alcun provvedimento. Tuttavia il tam-tam mediatico ha generato il messaggio che il paracetamolo non possa essere assunto a dosi superiori a 325 mg e che l’assunzione deve avvenire per un breve periodo di tempo. La dose antalgica del paracetamolo resta di 1 grammo (anche se la tendenza dei medici italiani è di prescrivere le compresse da 500 mg). La dose giornaliera in Italia di norma non supera i 3 grammi al giorno. Se il farmaco è prescritto dal medico (quindi nel rispetto delle controindicazioni e delle avvertenze) il profilo di sicurezza del farmaco è alto.

Per la codeina i casi di depressione respiratoria hanno di fatto sollevato un problema importante in pediatria nei bambini sottoposti ad intervento per apnea notturna e nei soggetti che risultano essere “metabolizzatori rapidi” (in media il 5% dei soggetti caucasici). Inoltre si è dimostrato che l’apparato enzimatico di conversione diventa “maturo” dopo i 12 anni e comunque nei bambini al di sotto dei 18 anni con problemi legati a deficit di funzionalità respiratoria è bene essere molto cauti. L’AIFA quindi ha prima disposto il ritiro delle formulazioni pediatriche e quindi ha disposto  l’obbligo di cambiare i foglietti illustrativi. Per la popolazione adulta non si è mai messo in discussione il profilo rischio-beneficio poiché la presenza di “metabolizzatori rapidi” in chi assume codeina è un problema irrilevante nei soggetti caucasici. Infatti è noto che in un adulto la conversione equianalgesica a morfina è 1:10 (30 mg di codeina corrispondono a circa 3 mg di morfina), mentre nei soggetti con rapido metabolismo è di circa 1,5 volte più alta (ovvero 30 mg di codeina, che corrispondo di noma a 4.5 mg di morfina). Nella terapia del dolore degli adulti, la pratica quotidiana insegna che il problema di utilizzare la codeina è opposto: nel 7% dei soggetti caucasici esiste un deficit dell’enzima di conversione con conseguente inefficacia parziale/totale della codeina.
Da ultimo l’introduzione della limitazione dei giorni di terapia è stata necessaria per i paesi europei dove la codeina in associazione può essere venduta senza l’obbligo di ricetta medica; per evitare un rischio di abuso si è imposta la condizione che i farmaci antalgici contenenti codeina non venissero assunti per più di tre giorni senza consulto del medico.
In Italia questo non può succedere poiché vige l’obbligo di ricetta medica e la terapia è sempre sotto il diretto controllo del medico che se il dolore del paziente non migliora, dopo averne rivalutato il quadro clinico e sintomatologico e considerato il trascorso farmacologico del paziente, può valutare in rapporto al rischio beneficio, di continuare la terapia, al di fuori di quanto riportato in scheda tecnica. 


In pratica

1.    Non vi sono nuove evidenze che modificano il profilo di sicurezza nell’adulto né per il  paracetamolo, né per la codeina.

2.    Il paracetamolo quando utilizzato come antipiretico lo si utilizza al dosaggio di 500 mg anche ogni 4-6 ore. Quando lo si utilizza come antalgico la dose singola è di 1000 mg, ed essa può essere ripetuta anche 3 volte al giorno (con un intervallo tra le diverse somministrazioni non inferiore alle 4 ore) e proseguita secondo indicazioni clinica.

3.    La codeina, anche in associazione con il paracetamolo, non deve essere utilizzata nei bambini di età inferiore ai 12 anni a causa del rischio di tossicità da oppiacei in ragione del variabile ed imprevedibile metabolismo della codeina in morfina.

4.    La codeina, anche in associazione, non deve essere utilizzata nei ragazzi al di sotto dei 18 anni che manifestano problemi respiratori o sindromi delle apnee notturne

5.    La codeina, anche in associazione, per uso antalgico non deve essere utilizzata per più di 3 giorni. Il medico al termine dei 3gg di terapia, se il dolore non migliora, dopo aver rivalutato il quadro clinico e sintomatologico del paziente e considerato il suo trascorso farmacologico, può valutare in rapporto al rischio beneficio di continuare la terapia, al di fuori di quanto riportato in scheda tecnica. Se dopo i 3 giorni il dolore è controllato il medico può, secondo scienza e coscienza, continuare la terapia al di fuori di quanto riportato in scheda tecnica.

6.     La Società Italiana di Medicina Generale chiederà formalmente alla Agenzia Italiana del Farmaco di sottoporre a revisione il provvedimento a carico della  codeina che ne limita l’utilizzo a 3 giorni secondo quanto disposto ora dalla scheda tecnica.


7.     La codeina, anche in associazione, resta controindicata nei pazienti per i quali è noto siano metabolizzatori ultra-rapidi. A questo riguardo, nell’ottica di una popolazione che sta diventando sempre più multi-etnica, è bene ricordare che i metabolizzatori ultrarapidi sono presenti in una percentuale molto più significativa in alcune razza africane, in particolare gli etiopi, per i quali è bene non utilizzare la codeina.


Firenze, 15 Aprile 2014

Pierangelo Lora Aprile
Responsabile Nazionale Area Medicina del Lavoro e Cure Palliative
Società Italiana di Medicina Generale 

Dependentia: assistenza ad eroinomani. Pescara

Sabato 17 maggio p.v. presso l'hotel Michelangelo di Città Santangelo Marina
(vicinissimo all'uscita PEnord) si terrà il primo convegno
con 7,5 crediti ecm sulle tossico-dipendenze nell'ambito del progetto nazionale
della Simg "DEPENDENTIA"
che come obiettivi quelli sotto riportati.
il corso è diretto sia ai colleghi mmg che già assistono pazienti eroinomani in integrazione con il SERT
per un aggiornamento delle nuove acquisizioni farmacologiche, sia a colleghi che hanno interesse a saperne
di più sull 'argomento proprio ora che queste nuove acquisizioni farmacologiche permetteranno
di assisstere i pazienti eroino.dipendenti in maniera più tranquilla , più professionale e sempre in modo integrato con il SERT.


OBIETTIVI DEL PROGETTO "DEPENDENTIA"

1.                   Creazione di un network nazionale di MMG fortemente e volontariamente vocati allo sviluppo di questa parte della loro professione, integrati con la rete dei servizi per le Dipendenze, formati ed addestrati sul territorio. Saranno previsti specifici Corsi di formazione sia residenziali che a distanza.

2.                   Istituzione della figura del MMG “con speciale interesse” per le Dipendenze, sulla scorta di quanto già esistente nel Regno Unito (GpwSI, “General Practitioner with Special Interest”) e di quanto delineato dalla legge 38/10 sul dolore, che prevede la formazione di un’analoga figura dedicata a quel settore.


3.                   Gestione integrata con i SerD della terapia farmacologica per la dipendenza da oppiacei, sulla base di una selezione di pazienti orientata anche dalle scelte del paziente stesso.

4.                   Avvio o prosecuzione con partner istituzionali di eccellenza (Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri) di importanti progetti di formazione e di ricerca particolarmente rivolti agli aspetti di prevenzione e di “early detection”.
5.                   Evoluzione dell’area clinica delle Dipendenze, all’interno della SIMG, ad una rete diffusa sul territorio e fondata sulla comunicazione, lo scambio di esperienze, la messa a disposizione di competenze ed esperienze. Snodo fondamentale di questa parte sarà costituito dalla presentazione e dall’attività di questo sito web, appositamente creato, autonomo ma ovviamente connesso alle attività istituzionali di SIMG.

6.                   Il sito web www.dependentia.it. Esso è il motore e l’animatore non solo di tutte le attività connesse ai punti precedenti ma anche una vetrina di notizie, informazioni, recensioni di lavori, commenti riguardanti il mondo delle Dipendenze.

Festa del Medico di Famiglia - Ragusa

La Medicina Generale negli ultimi 30 anni ha subito enormi cambiamenti legati all’invecchiamento della popolazione che ha richiesto il passaggio da una medicina degli eventi acuti ad una medicina delle cronicità che insieme all’altro grande cambiamento del passaggio da una centralità dell’ospedale alla centralità del territorio ha imposto al medico di medicina generale una rivoluzione del proprio ruolo.
La necessità di organizzarsi in forme associative sempre più complesse, imposta anche dalle nuove forme contrattuali, il ricorso ad una diagnostica sempre più sofisticata, la gestione di complessità assistenziali fatte di plurimorbilità, pluritrattamenti, verifiche di sicurezza sull’uso dei farmaci, una sempre più necessaria gestione di patologie croniche insieme agli specialisti, un ambiente che risulta sempre più inquinato nell’aria, nell’acqua, negli alimenti, un disagio diffuso trasversalmente in tutte le età con l’insorgenza di nuove forme di dipendenze fisiche e psichiche che rendono il paziente sempre più fragile, la necessità di conciliare l’enorme burocrazia nel lavoro con quella dell’ascolto empatico del paziente e di un recupero dei tradizionali strumenti di lavoro come l’esame fisico del paziente, la corretta gestione di patologie croniche sempre a più alto impatto epidemiologico che richiedono  terapie complesse molto spesso non seguite correttamente, il rapporto con altre discipline quali la psicologia di cui una società conflittuale come la nostra ha sempre più bisogno : da queste esigenze e molte altre ancora nasce la necessità di confrontarsi su questi temi per mettere a fuoco le sfide che si presentano al medico di famiglia del terzo millennio che sempre più dovrà trovare la sintesi ideale tra Etica, Professione, Organizzazione e Tecnologia.
                                                                                    I coordinatori
                      Dott. Giovanni Digiacomo         Presidente Sezione SIMG Ragusa

                      Dott.ssa Rosa Giaquinta             
Vice Presidente Sezione SIMG Ragusa

Psichiatria: il confine fra normalità e malattia


Visitiamo la tua città: il tour continua

Dopo le prime 18 tappe del tour  oltre 320 pubblicazioni tra articoli su carta stampata e testate online e servizi radio e tv. Inoltre, il 20 aprile alle 19.40, il circuito 7 Gold ha rimandato in onda (su tutte e 14 le emittenti del circuito) una replica del servizio relativo alla conferenza stampa la sera di presentazione del tour.

Sabato 26 aprile l’emittente televisiva Elle Tv ha annunciato la tappa di Benevento. La notizia è stata data durante il Tg. Di seguito il link con la notizia al minuto 07.15

Di seguito le testate che hanno inviato giornalisti alle tappe più recenti:
LECCE: Il Nuovo quotidiano di Puglia, Canale 8
BRINDISI: Telebrindisi, Puglia TV
BARI: Teledue/ Telenorba

A seguire riceverete il link da cui scaricare la rassegna stampa delle pubblicazioni relative alle tappe di Lecce, Taranto, Brindisi, Bari, Benevento, Salerno, Cava de’ Tirreni, e Napoli e il servizio televisivo di Elle Tv.

Attestati per i Soci SIMG: nuova modalità di rilascio


Clicca qui per collegarti al sito

martedì 15 aprile 2014

un blog interessante per i MMG più giovani

Cliccare qui per collegarsi:

Gestione delle Epatiti virali B e C


Qui 
disponibile il link per consultare e scaricare l'intero manuale

La lotta al cancro non ha colore

La Fondazione "Insieme Contro il Cancro" sosterrà, insieme con AIOM e SIMG, dal 29 aprile al 4 maggio p.v. una campagna per la prevenzione dei tumori e l’adesione agli screening rivolta alle fasce più deboli del nostro Paese.


 Durante tale periodo la Fondazione sarà presente anche attraverso i nostri testimonial nelle trasmissioni di maggiore ascolto della Rete Uno della RAI; tale campagna culminerà con la presenza anche alla Finale di TIM CUP di calcio che si terrà allo Stadio Olimpico di Roma il 3 maggio p.v. alle ore 20.30.

 La campagna è sostenuta dalla Presidenza della Repubblica, dalla Presidenza della Camera, dal CONI, dalla Lega Calcio Serie A e dalla FIGC. 
Chi vorrà sostenere questa iniziativa potrà farlo attraverso un SMS solidale o una chiamata da rete fissa al numero 45594 attivo per tutto il periodo della campagna (29 aprile -  4 maggio 2014). Questa iniziativa ha il duplice obiettivo di accrescere l’immagine e l’informazione sulle attività della Fondazione ed anche di raccogliere fondi necessari per lo svolgimento delle azioni, prima fra tutti in questo caso l’implementazione degli screening e dei sistemi di diagnosi precoce del nostro Paese.

Ti chiederei di estendere queste informazioni a tutti i tuoi consociati in modo da garantire una capillare diffusione di questa nostra iniziativa.

Osteogovernance

Clicca qui per i casi clinici che ti guidano nella gestione del dolore muscolo-scheletrico e dell'osteoporosi:

http://www.simg.it/casi-clinici-ci-insegnano-osteoporosi-e-la-gestione-del-dolore-muscolo-scheletrico/


domenica 13 aprile 2014

Visitiamo la tua città -Servizi TV

1) Cagliari:
a) Rai - Tg3 Sardegna: il servizio  parte al minuto 15’ e 35” e termina al minuto 17’ e 30”

b) Videolina: il servizio parte al minuto 9’ 12” e dura circa 1 minuto

2) Palermo:
a) TeleOne: la notizia è presente nei titoli di apertura; il servizio parte dal minuto 13’ 57” e termina al minuto 16’ 18”

b) TRM: video interamente dedicato all’iniziativa

c) CTS: il servizio parte al minuto 26’30” e termina al minuto 28’55”

3) Catania
                a) D1 Television: la notizia è presente nei titoli di apertura; il servizio parte al minuto 18’20” e termina al minuto 21’ 22”

martedì 8 aprile 2014

Movimento per la Salute




Screening mammario - La Spezia



Maltrattamento e Violenza domestica: Progetto Vìola

E’ un intreccio complesso di rapporti interpersonali ed interfamiliari che conduce a recuperare per anni una relazione con un partner violento. Negli anni, purtroppo, si accumulano danni soprattutto per la Salute. Danni per la Salute delle donne, ma anche, ed è questo il dato più eclatante, danni par la Salute dei figli, non solo quando sono oggetto della stessa violenza, ma anche quando vi assistono, per lungo tempo, impotenti ed assuefatti.
Non ci sono differenze,  la violenza può colpire tutte le famiglie, sia quelle a bassa scolarità che quelle di professionisti affermati e può riguardare donne e ragazzi di ogni età.
Non ci sono differenze di dolore, quello dell’anima si confonde con quello del corpo in una vortice che sembra non avere fine.
Non ci sono differenze quando raccontano nei nostri ambulatori dei loro sintomi e delle loro malattie, non riusciamo a “vedere” le differenze!  Le poche ricerche in tal senso sono chiarissime: il personale sanitario, tutto il personale sanitario,  non “pensa” che un malessere, un disagio, un sintomo possa avere come fattore eziologico la violenza.
Secondo le ricerche internazionali, nei paesi industrializzati tra il 20 e il 30% delle donne subisce nel corso della vita maltrattamenti fisici o sessuali  o violenze psicologiche da un partner o da un ex partner, nella quasi totalità a tali violenze assistono i bambini.
Questo vuol dire, che per un Medico di Medicina Generale con 1500 iscritti, sono circa 60 le donne che hanno subito violenza e 60 gli autori di violenza  e, se la famiglia è composta di almeno due figli,  120 sono gli spettatori dell’atto violento,  quando non sono loro stessi vittime.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, “la violenza “contro le donne rappresenta un problema di salute enorme. A livello mondiale, si stima che la violenza sia una causa di morte o disabilità grave per le donne in età riproduttiva, quanto il cancro.
Per fornire cure adeguate alle vittime di violenza domestica, gli operatori sanitari devono essere in grado di individuare, valutare ed intervenire in modo culturalmente appropriato.
Per rendere attuabile questo progetto, è necessario vincere molti pregiudizi e molti comportamenti stigmatizzati ed attingere nuove e  maggiori competenze che la Medicina di genere mette in luce.
In tal senso la FIMP e la SIMG intendono proporre  alla ASL FG un corso formativo per MMG e PLS.


Corso di formazione per i MMG ed i PLS del territorio ASL/FG
Maltrattamento e  Violenza domestica: Progetto Vìola
 (Sapere, Saper Essere, Saper Fare)
(SIMG   FIMP   ASL/FG con il patrocinio dell’OdM di FG)
4-5 Aprile - 12 Aprile 2014

PROGRAMMA

Venerdì 4 aprile

SALA ROSA  - FOGGIA

SAPERE : “focalizzare i contenuti teorici “

Ore 8.30: Iscrizione
Ore 8.45: Saluto delle Autorità
   
Conoscere il fenomeno

Moderatori: dott.ssa R. Pedale/ dott.ssa G. Volpicelli
Ore 9.00 - 9.20 -> Definizione e prevalenza del fenomeno - Dati Istat sulla prevalenza Regionale e Nazionale -  Problema politico e culturale. 
dott.ssa L. Vinciguerra

Ore 9.20 -  9.40 -> Fenomenologia della violenza sulle donne e sui minori: gli autori, le vittime e le condotte violente.
dott.ssa T. Carella

Analisi dei bisogni formativi

Ore 9.40 – 10.10 ->  Patto Formativo  (commento in plenaria dei risultati del questionario anonimo sui bisogni formativi degli iscritti somministrato all’atto della iscrizione al Corso)
 dott.ssa T. Carella / dott.ssa R. Pedale / dott.ssa G. Volpicelli


Diagnosi e Terapia

Ore 10.15 – 11.30 -> Riconoscere il fenomeno maltrattamento e violenza       domestica.
dott.ssa M. Crisma

Ore 11.30 - 11.45   PAUSA

Ore 11.45 – 14.00 ->  Aumentare la capacità di interazione ed assistenza alle donne ed ai bambini che hanno subito violenza.
Le modalità più appropriate per la conduzione di un colloquio, per creare un clima relazionale empatico, facilitante l’esplicitarsi di un racconto di violenza
e modalità comunicative più efficaci attraverso cui formulare domande appropriate alla donna. Applicare gli strumenti idonei al cambiamento.
dott.ssa M. Crisma/dott.ssa M. De Marchi

Ore 14.00 –14.30  PAUSA

Ore 14.30 – 15.30 -> Presentazione di Casi ed Esperienze Vissute: Relazioni brevi dei partecipanti (5‘ad intervento).
coordinatrice  la dott.ssa R. Cavallaro

Ore 15.30 – 17.15 ->  Discussione in aula di casi ed esperienze vissute: riconoscere i processi della comunicazione.
dott.ssa M. Crisma/dott.ssa M. De Marchi

Ore 17.15 – 17. 45 ->  Questionario sui contenuti proposti.



Sabato 5 Aprile

SALA ROSA  - FOGGIA

SAPER  ESSERE :” le peculiarità che fanno incarnare i saperi ”

Moderatori: dott.ssa R. Papagna / dott. M. Zamboni

Ore 9.00 – 9.45 -> Aspetti legislativi e obblighi giuridici della violenza e del maltrattamento contro le donne ed i minori con particolare attenzione all’ obbligo di referto e denuncia di reato da parte degli operatori sanitari.
dott. V. Bafundi


Ore 9.45 – 10.30 ->  Corrette modalità di certificazione nei casi accertati o sospetti di violenza o maltrattamento alle donne ed i bambini. corrette modalità di refertazione da parte dei sanitari ai fini di acquisizione della prova.          
dott.ssa E. Turillazzi

10.,30 – 10.45  PAUSA

Ore 10.45 – 11.30 -> Gli indicatori della Violenza, Indicatori psicologici di violenza e/o maltrattamento, indicatori fisici di violenza e/o maltrattamento: referti e …….  Dott.ssa Crisma/dott.ssa M. De Marchi

Ore 11.30 – 12.45 -> Raccogliere i dati nei software (Infanzia/ Millewin /FPF /Profim) coordinatore:  dott. G. Rauzino / dott.ssa M. T. Vaccaro

Ore 12.45 – 13.15 -> Questionario sui contenuti proposti.



Sabato 12  Aprile

SALA ORDINE DEI MEDICI - FOGGIA

SAPER FARE : “tradurre ciò che abbiamo appreso in comportamenti efficaci”.

Moderatori: dott. R. Sammarco/dott.ssa M.T.Vaccaro

Lavorare in Rete.

Ore 09.00 – 10.30 -> Istituzione di una rete territoriale di collaborazione per evolvere dall’interazione alla vera integrazione.
dott. Renato Sammarco; dott.ssa M. T. Vaccaro; dott.ssa  M. R. Bianchi; dott. A. Caricato; dott.ssa L. Vinciguerra;  dott. Vito Procacci.

Ore 10.30- 12.30 ->  Elaborazione di percorsi di uscita dalla violenza e modalità di aiuto nell’ambito delle reti tra i servizi pubblici e del privato sociale territorialmente costituite.  Il modulo è volto a fornire ai partecipanti una disamina sulle diverse possibilità di uscita dalla violenza, grazie al supporto di una rete territoriale competente, formata ed integrata.
dott.ssa T. Carella/dott.ssa L. Vinciguerra

12.30 – 12-45 PAUSA

Ore 12.45 – 13.15 -> Presentazione di proposte operative da parte della Segreteria Scientifica.
dott.ssa M. L. Ieluzzi

Ore 13.15 – 13.45 ->   Il progetto Vìola (progetto nazionale della SIMG).
dott.ssa A. Piscopiello

13.45 – 14.15 -> Questionario ECM





Relatori/Moderatori

dott.ssa Maria Rosaria Bianchi:  Funzionario Comune di Foggia, Assessorato alle Politiche Sociali
dott. Vincenzo Bafundi: Magistrato Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Foggia
dott. Antonio Caricato: Dirigente Divisione  Anticrimine, Questura di Foggia
dott.ssa Tiziana Carella:
dott. ssa Rosalia Cavallaro: Medico di Medicina Generale di Foggia
dott.ssa  Micaela Crisma: Psicologa, psicoterapeuta Trieste
dott.ssa Margherita De Marchi: Medico di Medicina Generale di Belluno
dott.ssa Maria Luigia Ieluzzi: Medico di Medicina Generale  di Lucera
dott.ssa Rosalba Papagna: Medico di Medicina Generale Foggia
dott.ssa Rosa Pedale: Medico di Medicina Generale Foggia (Vicepresidente SIMG/DAUNA)
dott.ssa Antonella Piscopiello:Medico di Continuità Assistenziale
dott. Vito Procacci: Direttore Pronto Soccorso OORR
dott. Giuseppe Rauzino: Medico di Medicina Generale di San Severo
dott. Renato Sammarco : Medico di Medicina Generale Manfredonia (Presidente SIMG/DAUNA)
dott.ssa Emanuela Turillazzi:Direttore Medicina Legale Università di Foggia
dott.ssa M. Teresa Vaccaro: Pediatra di Libera Scelta Foggia
dott.ssa Lara Vinciguerra : Responsabile del Centro anti-Violenza di Foggia
dott.ssa Giuseppina Volpicelli: Pediatra di Libera Scelta Foggia
dott. Michele Zamboni: Medico Servizio Emergenza Urgenza Territoriale 118 ASL FG


Segreteria scientifica :

dr.ssa Rosa Pedale
dr.ssa M. Teresa Vaccaro


Segreteria Organizzativa

II UO ASSISTENZA PRIMARIA DSS 1 - 2 Foggia
Responsabile Dott.ssa Stefania Di Gennaro
Dott.ssa Marilena Tonti

Sig.ra Franchina Diomede

martedì 1 aprile 2014

Una Matrice per i Cronici

 




Progetto Vìola



Il PROGETTO VìOLA annunciato durante il congresso nazionale SIMG di Novembre ha preso vita.
Allegato alla rivista n°2 troverete il poster da appendere nello studio dei medici che vorranno dare alle proprie pazienti un messaggio di attenzione e di disponibilità all’aiuto.
Troverete inoltre una serie di indicazioni sull’epidemiologia e sugli strumenti in mano al MMG per rendere efficace il proprio intervento ,in attesa di trovare il modo di svolgere dei veri e propri corsi di formazione nel campo della violenza domestica ed extra familiare sulla donna.
Gli stessi materiali sono scaricabili cliccando qui
Consigliamo inoltre la lettura di un opuscolo prodotto da ONDA scaricabile a questo link:


Progetto VìOLA 
(violenza domestica ed extra-famigliare sulle donne) 

Vi è un’intrinseca difficoltà nel riconoscere ciò che le persone hanno 
scelto di nascondere, ma è altrettanto vero che molte volte tali 
episodi, restano segreti per le difficoltà di chi presta ascolto. 
 Per riconoscere la violenza sulle donne, il contesto sanitario deve 
aprirsi alla prospettiva della medicina di genere¹ 

ESPORRE IL MANIFESTO PRODOTTO DA SIMG SIGNIFICA DARE 
UN SEGNALE ALLE DONNE DI ATTENZIONE E DISPONIBILITA’ 

ALL’AIUTO. 


EPIDEMIOLOGIA 

Secondo i dai ISTAT (2008) le donne (comprese fra 16 e 70 anni) 
che hanno subito violenza fisica o sessuale sono il 14,3%. 
Il che vuol dire che su 1000 pazienti, il numero delle donne 
interessate dal fenomeno è tra 65-70 


OSTACOLI alla IDENTIFICAZIONE 

Numerosi sono gli ostacoli che rendono difficile per il MMG il 
riconoscimento e l’individuazione della violenza ¹ 
OSTACOLI 
1. La scarsa conoscenza della diffusione e gravità del fenomeno fa 
sì che il MMG non pratichi lo “screening” (quale interrogazione 
ordinaria) su eventuali abusi fisici o sessuali. 
2. Molti MMG non hanno né tempo, né la formazione pratica per 
prendersi cura delle donne vittime di violenza. 3. Il metodo con cui, a tutt’oggi, la Medicina affronta nella pratica 
clinica e nella ricerca il nodo delle patologie al femminile. 

4. L’ottica medicalizzante e biologistica degli operatori sanitari. 

5. La modalità inappropriata con la quale l’operatore di genere 
maschile tende a leggere la violenza. 

In sintesi occorre pensare ad una trasformazione delle pratiche 
sanitarie sia mediche che psicologiche, che devono rifarsi a nuovi 
modelli interpretativi e di intervento per affrontare 
correttamente la relazione uomo-donna, quando in essa si 
evidenziano la violenza ed il maltrattamento. 


Il ruolo del Medico di famiglia è sintetizzabile in quattro 
punti: 

1. Sensibilizzare ed Informare i cittadini sulle ricadute che la 
Violenza domestica ha sulla Salute e sull’Etica della Società. 
2. Nella valutazione diagnostica differenziale prevedere la 
Violenza come causa di malattia e far emergere il problema 
attraverso il colloquio clinico. 
3. Chiedere: 
a. Si sente mai insicura in casa sua? 
b. Qualcuno ha mai provato a picchiarla o a farle male? 
4. Indirizzare la persona vittima di Violenza verso centri 
specializzati e/o di secondo livello, accompagnandola anche con 
una lettera indirizzata allo specialista/consulente di turno e 
mirata ad individuare le condizioni sociali/famigliari e di salute 
del paziente. 



 Strumenti del MMG 

a) COLLOQUIO BEN CONDOTTO 
b) VALUTAZIONE dei FATTORI di RISCHIO 
c) SEMEIOTICA MEDICA e PSICOLOGICA 
d) COLLABORAZIONE con i CENTRI NAZIONALI e LOCALI 
RIFERIMENTO 

a)COLLOQUIO BEN CONDOTTO 

Tra i tanti test di screening (Woman Abuse Screening Tool; Partner 
Violence Screen; Abuse Assesment Scrren) ² l’American Medical 
Association (A.M.A.) ha individuato2 domande per lo screening ad 
elevata sensibilità (75%-85%), per individuare le violenze: 
5. Si sente mai insicura in casa sua? 
6. Qualcuno ha mai provato a picchiarla o a farle male? 


b)FATTORI di RISCHIO 

Sono 134 le variabili di fattori di rischio in associazione statistica 
tra violenza e fattori socio-economici ed ambientali 

Fattori di rischio ambientali 

 Contesto socio-culturale 
 Contesto famigliare. 
 Instabilità residenziale e lavorativa 
 Problemi legati all’alcolismo ed alla tossicodipendenza 
 Problematiche legate alla scolarità 

Fattori di rischio psicosociali 

 Ritardo mentale e dell’apprendimento 
 Anamnesi famigliare positiva per patologie psichiatriche 
 Anamnesi personale per abusi subiti in età infantile  Disturbi dell’Alimentazione.
 Personalità con problemi relazionali e tendenze autistiche.

Fattori clinici di rischio e sospetto per Violenza fisica 

 Molteplicità ed incongruità delle lesioni. 
 Incongruità e scarsa chiarezza della dinamica. 
 Ricorso recidivante al P.S. per traumatismi. 
 Eccessiva tendenza all’occultamento ed alla minimizzazione. 
 Intervento medico richiesto per ragioni inevitabili. 

Fattori clinici di rischio e sospetto per Violenza psicologica 
 Quadri psico-patologici (disturbi dell’alimentazione, ritardo 
nell’apprendimento, iperattività, attacchi di panico…) 
 Personalità dipendente. 
 Atteggiamento mutacico e negativistico con difficile accesso al 
colloquio. 
 Eccessivo protezionismo da parte dei famigliari 
 Tentativi di autolesionistici reali e/o dimostrativi 

3) SEMEIOTICA MEDICA e PSICOLOGICA³ 

  
e) COLLABORAZIONE CON I CENTRI LOCALI DI RIFERIMENTO
1. Questura 
2. Centro Antiviolenza : 1522 www.1522.it 
3. Centri di Ascolto locali. 


Con il patrocinio di 



Bibliografia: 
1) “Maltrattamento e Violenza sulle Donne”, Elvira Reale 
Ed. FrancoAngeli,2011: pag.102-108 
2) “Riflessioni sulla Violenza Domestica per il Medico di famiglia e altri….” , G. 
Filocamo, C. Mencacci, A. Bramante. PACINIeditore Medicina,2008: 
pag.40 
3) “Donne e Violenza Domestica: Diamo Voce al Silenzio” (O.N.DA.) A.Bramante. G. 
Filocamo. C. Mencacci pag.17