FLASH NEWS

a cura della Segreteria Organizzativa Nazionale SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie

lunedì 23 marzo 2015

Convegno ANCE - Nel CUORE di "Santa" - Il Cardiologo e il MMG sul territorio... - Santa Margherita Ligure (GE), 16-17-18 Aprile 2015‏




IL PAZIENTE ARTROSICO OGGI - SABATO 28 MARZO - ARONA (NO)


PREVENZIONE DELLA CECITÀ NELLA RETINOPATIA DIABETICA - 14 APRILE - MILANO





DISTURBI E MALATTIE DELL'APPARATO DIGERENTE - 17-18 APRILE NOICATTARO (BARI)






RAPPORTO INFLUENZA STAGIONE 2014-2015 - BOLLETTINO SETTIMANALE DELL’INFLUENZA - 9°-11° settimana 2015 (23 febbraio-15 marzo)

BOLLETTINO DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI MEDICINA GENERALE 
a cura di Aurelio Sessa


9°-11° settimana 2015 (23 febbraio-15 marzo) 

IN ITALIA 

 Nel corso di queste tre settimana di rilevazione oltre 800 medici sentinella, con un denominatore di popolazione di oltre 1 milione di assistiti, hanno segnalato complessivamente 15.102 casi di influenza clinica. 


L’incidenza decresce da 5.38 a 3.59 casi per 1000 abitanti. 


 Rapportando questo dato all’intera popolazione italiana si stima che, nel corso di queste 3 settimane di rilevazione siano state colpite da influenza complessivamente 801.600 persone. 




Le regioni più colpite nell’ultima settimana sono Sardegna, Marche e Basilicata rispettivamente con 6.74, 6.71 e 6.43 casi per 1000 abitanti, mentre Puglia, Lombardia e Veneto le meno colpite (rispettivamente con 2.12, 2.54 e 2.63 casi per mille abitanti). 
E’ possibile visionare il grafico dell’andamento dell’influenza sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it/iflu).

Dal Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza e Infezioni Virali (CIRI-IV), che riceve informazioni da circa 400 medici sentinella di 10 Regioni con un denominatore di popolazione di circa 600.000 unità, sono stati segnalati, nel corso di queste 3 settimane, 5.998 nuovi casi di infezioni delle vie aeree. L’incidenza delle infezioni delle vie aeree da virus non influenzali (ARI = Acute Respiratory Illness) è stata mediamente del 3.28 per mille. Complessivamente i casi, proiettati sul territorio nazionale, sono stati 591.000 (www.influciri.it).



IN EUROPA 
L’attività dell’influenza in Europa continua a livelli di media intensità. La positività dei tamponi per l’influenza si attesta al 41%. Il sottotipo B è in aumento specialmente nei Paesi dell’Est Europa. Sono stati segnalati casi di influenza (specialmente di tipo B) con rash cutaneo morbilliforme  (www.flunewseurope.org 





giovedì 19 marzo 2015

Delta è per voi!



La rivista Delta, nata nel 2000 con l’avallo SIMG, edita da Nadir onlus senza fini di lucro, continua a pubblicare trimestralmente notizie sulle terapie per l’HIV e l’HCV.

Nel numero di marzo, troverete gli aggiornamenti delle Linee Guida di terapia per l’HIV e per i coinfetti con HCV.
Ma chi ha realmente accesso in Italia alla terapia senza interferone?

Aggiornamenti sulla profilassi pre-esposizione (PrEP) ormai approvata negli USA…
E in Europa? Se toccasse ai medici di famiglia raccomandarla?

Voi medici di famiglia svolgete un ruolo fondamentale per rilevare comportamenti e sintomi legati a queste patologie in una vasta popolazione.

L’abbonamento alla rivista è gratuito e si può richiedere nel sito:



mercoledì 11 marzo 2015

LE GIORNATE SPEZZINE DELLA PREVENZIONE



SCREENING della FA e TAO - 18 APRILE 2015 - NAPOLI






I martedì SIMG di Avellino - 17 marzo 2015 - CORRETTO USO DEGLI ANTIBIOTICI IN MG






Delta Nadir Onlus e SIMG



La rivista Delta, nata nel 2000 con l’avallo SIMG, edita da Nadir onlus senza fini di lucro, continua a pubblicare trimestralmente notizie sulle terapie per l’HIV e l’HCV.

Nel numero di marzo, troverete gli aggiornamenti delle Linee Guida di terapia per l’HIV e per i coinfetti con HCV.

Ma chi ha realmente accesso in Italia alla terapia senza interferone?

Aggiornamenti sulla profilassi pre-esposizione (PrEP) ormai approvata negli USA…

E in Europa? Se toccasse ai medici di famiglia raccomandarla?

Il medico di famiglia svolge un ruolo fondamentale per rilevare comportamenti e sintomi legati a queste patologie in una vasta popolazione.

L’abbonamento alla rivista è gratuito e si può richiedere nel sito:





INCONTRI CON LA SALUTE - UNI-COOP-FIRENZE


L’OSTEOPOROSI: MALATTIA DI RILEVANZA SOCIALE - sabato 21 marzo 2015 La Spezia


RAPPORTO INFLUENZA STAGIONE 2014-2015 - BOLLETTINO SETTIMANALE DELL’INFLUENZA - 8° settimana 2015 (16 – 22 febbraio)

BOLLETTINO DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI MEDICINA GENERALE 
a cura di Aurelio Sessa


8° settimana 2015 (16 – 22 febbraio) 

IN ITALIA 

Nel corso di questa settimana di rilevazione oltre 800 medici sentinella, con un denominatore di popolazione di oltre 1 milione di assistiti, hanno segnalato complessivamente 6.747 casi di influenza clinica. 


L’incidenza calcolata è stata di 6.42 casi per 1000 abitanti. 







 Rapportando questo dato all’intera popolazione italiana si stima che, nel corso di questa settimana di rilevazione siano state colpite da influenza complessivamente 385.200 persone. 




Le regioni più colpite sono Marche, Basilicata e Sardegna rispettivamente con 14.83, 12.54 e 10.64 casi per 1000 abitanti, mentre Puglia, Veneto e Lombardia le meno colpite (rispettivamente con 3.29, 3.96 e 4.92 casi per mille abitanti). 
E’ possibile visionare il grafico dell’andamento dell’influenza sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it/iflu).


Dal Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza e Infezioni Virali (CIRI-IV), che riceve informazioni da circa 400 medici sentinella di 10 Regioni con un denominatore di popolazione di circa 600.000 unità, sono stati segnalati, nel corso di questa settimana, 2072 nuovi casi di infezioni delle vie aeree. L’incidenza delle infezioni delle vie aeree da virus non influenzali (ARI = Acute Respiratory Illness) è stata del 3.50 per mille che significa 210.000 nuovi casi su tutto il territorio nazionale (www.influciri.it).





Queste infezioni colpiscono prevalentemente i piccoli (0-4 anni: oltre l’ 8 per mille) e i giovani (5-14 anni: oltre il 6 per mille). 




IN EUROPA

L’attività dell’influenza in Europa è ampiamente diffusa specialmente nel nord e ovest Europa. In nove Paesi si registra una attività ancora in aumento. Rispetto allo scorso anno l’influenza si è dimostrata più pesante in termini di pazienti colpiti. La positività dei tamponi per l’influenza rimane ancora elevata (49%). Il sottotipo predominante sia sul territorio che per i casi ricoverati è il virus A/H3N2. Circa i . dei virus A/H3N2 presentano delle differenze antigeniche (drift) rispetto al ceppo A/H3N2 contenuto nel vaccino stagionale (www.flunewseurope.org 







domenica 1 marzo 2015

SINDROME DI VON HIPPEL-LINDAU - Conoscere per Curare










La SIMG e le malattie rare


Le malattie rare costituiscono uno straordinario banco di prova di efficacia e di efficienza per il Sistema Sanitario Nazionale, ma lo sono ancor di più per il medico di famiglia nel suo approccio umano al paziente e nella sua professionalità competente.

Le malattie rare offrono importanti criticità in tutto l’arco del loro iter curativo: 
-  diagnosi > ci vogliono in media 3-5 anni per giungere alla diagnosi e non è raro raggiungere i 7 anni
- terapia > sono malattie croniche, ingravescenti, in pochi casi dispongono di una terapia farmacologica che spesso è classificata come orfana
- assistenza > la cronicità e l’ingravescenza delle malattie rare complicano la definizione di politiche sociosanitarie)
-  controllo della malattia e delle complicanze 
- presa in carico > l’invalidità e la disabilità, componenti frequenti nelle malattie rare, pongono problemi complessi e diversi nell’età pediatrica ed adulta.

Pur con sporadiche eccezioni, alle criticità segnalate si aggiunge la mancanza di informazioni e di strumenti utili per aiutare il medico di famiglia sia nella sua formazione sia nel suo quotidiano lavoro con i pazienti. Lacune che rendono impossibile un’efficace presa in carico del paziente da parte del medico di medicina generale con esiti gravi, soprattutto in considerazione delle peculiarità delle malattie rare di condizionare completamente la qualità di vita delle persone colpite e di esigere un approccio necessariamente multidisciplinare ed olistico.

Nel mondo anglosassone, dove la medicina generale è materia di insegnamento universitario con la stessa dignità di qualsiasi altra branca specialistica, essa viene definita come la disciplina medica che offre una assistenza continua, completa ed orientata alla prevenzione a livello comunitario. Nel nostro panorama sanitario nazionale il medico di famiglia è una delle poche figure professionali in grado di vedere soggetti sani, dal momento che in un anno viene contattato dal 75% circa dei suoi pazienti e dal 100% circa in 3 anni, e che mediamente un assistito si reca da lui circa 5 volte l’anno.

Ne deriva che il medico di famiglia occupa una posizione strategica nella diagnosi precoce di malattia rara. Dovrebbe essere, inoltre, il case manager, ovvero l’operatore che si fa carico di tutte le esigenze della persona assistita, intervenendo anche nei rapporti con la famiglia, le istituzioni, il personale sanitario, ecc. Al medico di famiglia non dovrebbe sfuggire nulla dello spettro fenomenologico presente nei suoi pazienti. La sua cultura dovrebbe consentirgli di riconoscere, definire e trattare, tutto quanto meriti di essere riconosciuto, definito, trattato.

Ciò nonostante a fare diagnosi sono soprattutto gli specialisti in più di 8 casi su 10, mentre i medici di medicina generale ipotizzano una malattia rara solo nel 4,2 % dei casi (i pediatri nel 16,75), pur sapendo che tra i 1500 assistiti di un medico di famiglia vi dovrebbero essere dai 4 agli 8 pazienti con malattia rara.

Anche quando la diagnosi viene effettuata da un centro di riferimento, spesso è il paziente stesso che funge da raccordo con il proprio medico, riportando i contenuti della comunicazione e nello stesso tempo ponendo domande su prognosi e prospettive terapeutiche.

Tutto ciò denota una totale mancanza di informazioni e di strumenti utili per aiutare il medico di medicina generale sia nel suo percorso formativo, sia nel suo lavoro quotidiano nei confronti di tali pazienti.

Obiettivo di un efficace ed efficiente SSN dovrebbe essere quello di far crescere nei medici di famiglia la cultura delle malattie rare per migliorare le risposte assistenziali e di conseguenza la qualità di vita dei propri pazienti. Andrebbero quindi colmate sia le carenze informative (normativa vigente, centri di riferimento locali, diritti all’esenzione ticket), sia carenze formative (SIMG - ECM – ASL – industria farmaceutica) che porrebbero il medico di famiglia a ricoprire quel ruolo di indirizzo ad un centro specialistico al primo sospetto, e di tramite tra centro e paziente e di garanzia della continuità assistenziale.

Già da alcuni anni la SIMG, in collaborazione con UNIAMO (la federazione delle associazioni malattie rare) e Farmindustria, sta sviluppando percorsi formativi per MMG in tutte le regioni italiane e nel corso del 2015 vedrà l’ulteriore sviluppo del progetto “Conoscere per assistere” con il coinvolgimento anche di altre società scientifiche specialistiche. 

Tutto ciò potrà avvenire solo attraverso un movimento di sensibilizzazione e di corretto indirizzo sul tema e sui problemi delle malattie rare, attraverso una reale, efficace ed efficiente collaborazione tra il medico di famiglia, gli specialisti e le associazioni dei pazienti (questi ultimi utile cerniera tra il medico ed il paziente ma anche supporto informativo ed orientativo per i medici nel loro lavoro).
La sfida e l’obiettivo che accomuna e unisce pazienti, professionisti ed erogatori di prestazioni è garantire la migliore risposta nel momento del bisogno.

Gaetano Piccinocchi
S.I.M.G.
Società Italiana di Medicina Generale